Marco Aurelio Cutrufo è un giovane imprenditore nel settore digitale italiano ed E-Reputation Manager per aziende e persone.
Fondatore della startup Workengo e dell’organizzazione “iTalentJob”, si impegna nella divulgazione ed accompagnamento
alla trasformazione in digitale sicura, serena e consapevole di aziende e persone.


Oltre ad essere consulente digitale nell’ambito della personal e brand reputation, si impegna ogni giorno a fare prevenzione ed insegnare il giusto approccio alla tecnologia da parte di tutta la società. Per questo motivo dal 2019 è diventato docente esterno presso l’università di Roma Tre per spiegare alle nuove generazioni che cos’è il “Mondo Moderno”come difendersi dalla minacce e come cogliere le tantissime opportunità di un mondo iper-connesso da internet. Inoltre dal 2018 è brand ambassador del Digital Innovation Days per diffondere, insieme alla community di professionisti del digitale del CEO Eleonora Rocca, la cultura del digitale e del suo buon utilizzo.
Marco Aurelio Cutrufo, dopo essersi diplomato al liceo scientifico presso l’Istituto marianista del “Santa Maria” di Roma, si è trasferito per proseguire gli studi universitari, a Milano conseguendo una triennale nella facoltà di scienze della comunicazione in relazioni pubbliche e comunicazione di impresa presso l’università IULM di Milano.
Le principali materie di che hanno costruito il modo secondo cui oggi lavora sono: marketing, relazioni pubbliche e comunicazione di impresa, psicologia dei consumi, organizzazione d’impresa, sociologia e cambiamenti sociali, economia politica, linguaggi della pubblicità e statistica.
Durante il percorso universitario inoltre Marco Aurelio ha svolto un approfondimento dedicato al racconto del brand sui social network presso la scuola di formazione ed agenzia di comunicazione digitale, Studio Samo a Bologna. Attraverso questo corso è riuscito ad apprendere le differenze comunicative e di linguaggio dei vari social network per raccontare un brand.
Per diletto amatoriale Marco Aurelio Cutrufo, scopre il concetto di reputazione online e per anni approfondisci la materia e le varie applicazioni, soprattutto sul personal branding. Dopo svariate ricerche ed esperienze, finalmente trova un percorso formativo per acquisire tecniche e strategie fondamentali per la reputation management di aziende e personaggi pubblici. Il Master executive, tenuto da uno dei massimi esperti in Italia, Andrea Barchiesi, gli ha permesso di specializzarsi e professionalizzare le sue competenze in materia, divenendo uno dei primi e dei pochi, in Italia, a conseguire un master in questo ambito. Le maggiori materie approfondite sono state: il mondo dei big data al servizio della reputazione, la sentiment analysis e l’intelligenza artificiale, le 5 leve della comunicazione, la personal & brand reputation, la psicolinguitica applicata al web, concetti profondi di comunicazione verbale, non verbale e di massa e digital public relation.
Dopo aver scoperto un mondo tecnologico popolato da big data ed algoritmi dei social network e dei motori di ricerca, ha sentito il bisogno di uscire dalla sua comfort zone e di aggiornare la sua mentalità e le sue conoscenze nell’ambito della programmazione informatica.
Infatti affrontando le selezioni per entrare a far parte della community di innovatori di Talent Gardend, riesce a frequentare e portare a termine il CodeMaster per acquisire le competenze di un web developer junior. Questo percorso formativo è improntato su un metodo didatico americano molto pratico, che in un periodo di tempo concentrato si imparano tantissime nozioni direttamente spendibili sul mercato del lavoro.
La cosa più importante è che grazie a questa esperienza, Marco Aurelio ha imparato a gestire un progetto digitale dalla inizio alla fine acquisendo nozioni teoriche e pratiche in programmazione informatica, di project management, public speaking, gestione dei big data, le best practice di user experience conseguemdo con successo il diploma presso la Tag Innovation School di Talent Garden Milano Calabiana, ormai centro dell’innovazione tecnologica italiana ed europea.
Fin dal 1° anno di università (2011) Marco Aurelio Cutrufo sperimenta le sue capacità e le nozioni imparate in aula nel mondo della comunicazione nel settore dell’ospitalità studentesca. Inizialmente furono esperimenti, ma progressivamente la sua esperienza cresceva fino a fornire un supporto continuo all’azienda di famiglia, divenuta un’eccellenza nel settore e panorama milanese. Grazie a questa esperienza ormai quasi decennale, Marco Aurelio Cutrufo ha potuto sviluppare progetti digitali importanti che hanno drasticamente cambiato le performance aziendali (ad es. la progettazione e la creazione di uno strumento di automazione per le pratiche amministrative interne, lo sviluppo di chatbot ed assistenti virtuali dedicati ai clienti).
Nel 2012 insieme ad un collega universitario si accorge, sulla propria pelle, che i giovani non sono preparati ad immettersi sul mercato del lavoro. La colpa della “crisi occupazionale” per iTalentJob è una giustificazione non soddisfacente. La tesi infatti è che l’inesperienza, ingenuità ed assenza di proattività produce gli eserciti dei così detti “neet”; così insieme a Tommaso Lucentini, creano un’organizzazione (iTalentJob) che divulga strumenti, metodologie e strategie pratiche su come usare i principi del marketing alla propria ricerca del lavoro, ottenendo buonissimi risultati e ricercando sempre di fare innovazione. Il progetto iTalentJob può vantare di aver aiutato + di 200 candidati, a raggiungere posizioni desiderate e ricercate e mai di ripiego.
Ad oggi iTalentJob è presente in Italia e nel Regno Unito.
Durante il percorso formativo pratico presso la Tag Innovation School, Marco Aurelio Cutrufo si sperimenta nella progettazione e programmazione informatica di un gestionale per la gestione di chiamate per un’azienda di call center. Il lavoro si è svolto, a scopo didattico, nell’arco temporale di 3 mesi in pair programming (ovvero in collaborazione con un altro collega aspirante programmatore) per poi consegnare il prodotto finito al cliente. Le fasi che sono state curate vanno dal briefing con il cliente, il design della web app, la programmazione, la gestione del progetto e priorità secondo le metodologie “Agile”, la progettazione e l’organizzazione dei dati e la presentazione finale.
Successivamente al percorso formativo alla Tag Innovation School, nel 2016 Marco Aurelio ha sperimentato il mondo aziendale tecnologico nella sezione più curiosa di tutte, ovvero, nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche. Il progetto per il quale lavorava gli ha permesso di comprendere come i big data possono essere applicati nel settore dei consumi energetici, aiutando il valido team di Alkemy Lab a produrre un nuovo tipo di gestione smart della casa. Il progetto Joule 4.0.
Nel 2017, avendo fatto tesoro di tutto il suo percorso formativo e lavorativo fonda Workengo, la startup specializzata nella trasformazione digitale di aziende e persone. Attraverso questo progetto Marco Aurelio finalmente applica le sue conoscenze prestando i suoi servizi di E-Reputation Manager per la costruzione dell’identità digitale e la difesa della reputazione online.
Grazie alla sua esperienza ed alla mission di fare divulgazione per un giusto approccio che le aziende e persone devono avere verso la tecnologia, Marco Aurelio Cutrufo è diventato docente esterno universitario in Personal & Brand Reputation persso l’universtià di Roma Tre. L’obiettivo è quello di preparare le nuove generazioni alle dinamiche del “Mondo Moderno” e fare prevenzione sulle minacce e le opportunità del web.
“Say it dress” è un’idea di nuova tecnologia che consiste in una maglietta i-tech. Il funzionamento era semplice. La maglietta doveva avere la possibilità di proiettare animazioni, immagini, video o semplici frasi principalmente per 2 motivi: aspetto ludico ed estetico ( avere sempre una maglietta diversa e personalizzabile con un app in tempo reale), aspetto più utile ad esempio per chiedere un’informazione per strada magari mentre siamo in vacanza in un luogo che non conosciamo ( qualcuno prima o poi ci avrebbe dato delle indicazioni).
Il progetto nacque da un’esercitazione presso il Whinchester College per un corso di lingua di 3 mesi e Marco Aurelio doveva convincere una giuria di investitori inglesi a credere nella sua idea.
In occasione della laurea Marco Aurelio Cutrufo fece una tesi intitolata ” Piano di comunicazione e di marketing su un parco tematico dedicato alle marche”; si trattava di un vero progetto con business plan, swot e competitor analysis per l’ideazione di un parco a tema tutto interamente dedicato ai brand più famosi (es. Apple, Coca Cola ecc..). L’intento era quello di dimostrare come il marketing esperienziale di un brand unito all’intrattenimento per eccellenza, avvrebbe avuto un effetto di fidelizzazione, positioning, merchandaising esponenziale e profondo nella psiche del consumatore, che avrebbe associato emozioni forti positive al brand ed i suoi prodotti. La ricerca per questo studio coinvolse esperti leader di settore dagli USA.
“Smart Mirror” è una tecnologia che nel 2016 non esisteva ma che nel 2018 Amazon ha brevettato per poterlo con calma realizzare ed appropriarsi delle vite dei consumatori di tutto il mondo. L’idea di Marco Aurelio Cutrufo nasce dall’intuizione di reputare lo specchio lo strumento più pervasivo della psiche umana e manipolare lo questo strumento con tecniche di marketing real time personalizzate, avrebbe portato le persone di tutto il mondo, a poter finalmente accedere ad un nuovo tipo di esperienza rivoluzionaria del retail e dell’e-commerce. Smart Mirror di base è uno specchio con dei sensori particolari, che permette di interagire tramite tocco o voce. Infatti dietro lo specchio c’è un’intelligenza articiale pronta a consigliarti soluzioni, a proiettarti addosso articoli di abbigliamento, per la bellezza estetica, per la salute e le soluzioni potevano essere sempre di più.
rimani aggiornato sui prossimi progetti che cambieranno la vita di tutti…